Il Miele di Manuka e le sue straordinarie capacità terapeutiche | Cosa è il Metilgliossale?

Miele di manuka

In questo articolo voglio svelarti perchè il Miele di Manuka è così speciale e tutte le sue straordinarie capacità terapeutiche.

 

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Cos’è il Miele di Manuka?

Il miele di Manuka ha origine dalla Pianta di Manuka che nasce e cresce incontaminata solo in Nuova Zelanda.

Ed è nel cuore di queste vallate sterminate di Manuka che gli apicoltori collocano i loro alveari.

Le api attraverso i loro instancabile lavoro vanno a prelevare il nettare di questa pianta straordinaria creando il Miele di manuka.

Nessun altro miele in natura presenta le stesse caratteristiche. Potente antimicrobico, capace di combattere batteri, virus e funghi.

Inoltre il Miele di Manuka si comporta in maniera selettiva, eliminando i germi patogeni mentre risulta benefico per gli organismi utili che ci mantengono in salute..

 

Ma cerchiamo di capire perché il miele di manuka è cosi speciale!

 

Pronti? Si parte…

 

Già da quasi venti anni, all’università di Waikato, si cerca di identificare lo sconosciuto fattore misterioso capace di determinare la grossa differenza fra i mieli comuni e il Miele di Manuka attivo.

Un equipe di chimici alimentari tedeschi del Politecnico di Dresda sono riusciti ad identificare nel metilgliossale il principio attivo determinante fino allora chiamato UMF (Unique Manuka Factor, Fattore Unico di Manuka)

Nessun altro miele in natura presenta le stesse caratteristiche.

Potente antimicrobico capace di combattere batteri, virus e funghi.

Inoltre il Miele di Manuka si comporta in maniera selettiva, eliminando i germi patogeni mentre risulta benefico per gli organismi utili che ci mantengono in salute

 

L’osmolarità

L’osmolarità è un fattore che contribuisce alla capacità antibatterica del miele di manuka.

Il miele è costituito principalmente da zucchero, soprattutto da fruttosio e da glucosio che hanno la capacità di modificarne la consistenza.

Se contiene più glucosio il miele sarà più cremoso fino ad essere quasi solido, mentre se contiene più fruttosio il miele rimane più fluido.

Il miele maturo contiene basse percentuali di acqua, inferiore al 20%, questo la rende una soluzione zuccherina estremamente satura.

Nel miele maturo i microrganismi non possono riprodursi perché essi avrebbe bisogno di acqua per sopravvivere.

 

UMF (Fattore Unico di Manuka)

Per molti anni gli scienziati non sono riusciti ad isolare il principio attivo responsabile della straordinaria capacità antibatterica del Miele di Manuka.

Fu concordato di chiamarlo Unique Manuka Factor, UMF (Fattore Unico di Manuka).

La sua intensità fu paragonata all’efficacia dell’acido fenico contro diversi batteri e fu classificato, ad esempio, come UMF10 se si rivelava efficace come una soluzione di fenolo al 10%.

Il segno “più” (+) veniva indicato se addirittura il grado di efficacia veniva superato (es. UFM10+ oppure UFM20+).

Questo tipo di classificazione fu per anni considerata soddisfacente, anche se non esistevano test riproducibili in maniera esatta e quindi era impossibile sapere con esattezza l’esatta quantità di questo principio attivo.

UMF

Ma soltanto grazie alle scoperte di un team di chimici finalmente il Metilgliossale dà un nome al fattore unico di Manuka.

 

Che cosa è il Metilgliossale?

Un team di chimici alimentari del Politecnico di Dresda guidati da Thomas Henle è riuscito a far luce ed identificare il fattore unico di Manuka come il Metilgliossale.

Il metilgliossale è il principio attivo presente nel miele di Manuka responsabile della sua potente capacità antibatterica e che lo differenzia da qualsiasi altro miele al mondo.

La quantificazione del Metilgliossale avviene in termini assoluti, infatti oggi si può determinare in modo esatto la percentuale di metilgliossale in una data dose di miele (es. 100 mg di Metilgliossale in 1 kg di miele).

 

“Abbiamo dimostrato per la prima volta senza ambiguità che il Metilgliossale è il diretto responsabile dell’attività antibatterica del miele di Manuka.” (Thomas Henle)

 

Infatti nel Miele di Manuka la quantità di metilgliossale può variare da 100 a 600 mg di metilgliossale per Kg, in altri tipi di miele può raggiungere perlopiù 1-2 mg talvolta arriva a 20 ma è comunque una quantità molto esigua.

Anche in altri cibi è presenti ma è sempre in quantità davvero minime non superando mai 50 mg per Kg.

 

“Finora il miele di Manuka è il solo alimento al mondo che contiene il Metilgliossale alimentare in quantità significative.” (Thomas Henle)

 

gradazione Metilgliossale

 

Come si forma il Metilgliossale?

Come abbiamo già detto non è ancora chiaro quali siano le condizioni ambientali che inducono la pianta ad arricchire il suo nettare con questa sostanza.

Questo è ancora oggi oggetto di numerose ricerche di molti ricercatori.

Sembra che lo “stress” della pianta favorisca un contenuto elevato di metilgliossale nel miele di Manuka.

I possibili fattori scatenanti potrebbero essere i terreni salini, il calore, il freddo e la siccità costante.

Questi “stress” inducono la pianta a produrre alte concentrazioni di metilgliossale che si riversano nel nettare e quindi non ci sarebbe alcun apporto di enzimi da parte delle api.

Ape Manuka

Altre ricerche da parte del dipartimento di chimica dell’Università di Waikato hanno identificato nel DHA (diidrossiacetone) lo stadio precedente del metilgliossale.

Il DHA che si trova nel miele non maturo, è presente poco dopo che le api hanno depositato il miele nel favo.

Con la maturazione del miele, il DHA si trasforma in metilgliossale, sostanza responsabile della sua potente azione antibatterica.

Nonostante numerosi esperimenti svolti non è possibile accelerare artificialmente la maturazione del Miele di Manuka attivo.

 

Classificazione del Miele di Manuka

La classificazione dei vari tipi di miele di Manuka è possibile solo ed esclusivamente in relazione alla concentrazione di Metilgliossale presente al suo interno.

Mieli di Manuka con aspetto, consistenza e sapore molto simili possono, in realtà, essere molto differenti!

I valori elevati di metilgliossale NON sono rilevabili sulla base del sapore, per questo scopo è sempre necessaria un’analisi chimica.

Per questo motivo il miele di Manuka in commercio deve riportare in etichetta il contenuto di Metilgliossale per essere originale ed affidabile.

Se non è indicato il grado di attività nn significa che quel miele di Manuka non sia attivo, ma probabilmente avrà quantità di metilgliossale minime.

Classificazione Metilgliossale

Come scegliere il Miele di Manuka?

A scopi preventivi sarebbe opportuno scegliere almeno un miele di Manuka MG100+, quasi sempre sufficiente per uso esterno, come l’applicazione su ferite o bruciature.

Per l’uso interno occorre invece una varietà con una concentrazione più elevata come il MG 200+, il MG 400+ o il più potente MG 500+.

La regola generale è che più si vuole andare in profondità più il miele deve essere forte.

 

Dunque un miele di Manuka MG200+ sarà indicato in caso di problemi alla bocca, naso, seni paranasali e faringe, mentre un miele MG400+ per aree più profonde come il tratto gastrointestinale.

Il miele di Manuka MG500+ è il più forte e si usa in caso di infezioni ostinate o ferite colonizzate da germi resistenti agli antibiotici oppure per patologie gastriche o intestinali provocate dall’Helicobacter pylori.

 

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Ci vediamo al prossimo aggiornamento…

Un saluto,

Fiamma 🙂

 

E tu? in quali modi hai utilizzato il Miele di Manuka? Condividi la tua esperienza con noi, scrivi qui sotto!

PS: Se mi lascerai un commento di ringraziamento o qualche critica costruttiva al post, te ne sarò infinitamente grata.

Se non l’hai già fatto, condividi l’articolo!

 

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3 pensieri su “Il Miele di Manuka e le sue straordinarie capacità terapeutiche | Cosa è il Metilgliossale?

  1. Angela Bravin dice:

    Ho visto ed assaggiato il miele di Manuka NaturaleBio da un’amica e ho deciso di fare qualche ricerca prima di acquistarlo. Ho notato due cose però, che mi rendono perplessa. Ho letto in un articolo neozelandese che il fattore UMF sia l’unica prova della sua autenticità….ma sul vostro barattolo non risulta questo fattore, anche se nel vostro articolo lo descrivete anche voi. La seconda cosa che per me è altrettanto grave è che usate vasetti di PLASTICA per un prodotto così pregiato…..

    • Ezia Campise dice:

      Gentile Angela,
      grazie mille per la tua domanda che ci permette di fare chiarezza e per aver mostrato interesse verso i nostri prodotti.

      QUALE È LA DIFFERENZA TRA LE SIGLE UMF, MGO E MG?

      Le tre sigle sono tutte sistemi di misura che indicano la presenza di METILGLIOSSALE (MG/MGO) nel miele di manuka, e utilizzano semplicemente sigle diverse.
      MG = MetilGlyOxal Tradotto “Metilgliossale”
      UMF = Fattore unico Manuka
      MGO = MetilGlyOxal Tradotto “Metilgliossale”

      Per il ministero delle Industrie della Nuova Zelanda è obbligatorio riportare il valore di Metilgliossale sull’etichetta del Miele di Manuka, ed ogni lotto prodotto deve necessariamente essere corredato di rispettiva analisi chimica.
      UMF e MGO sono marchi registrati e per poter mettere il loro simbolo sul proprio barattolo bisogna pagare una tassa annuale d’ingresso e una percentuale su ogni barile di miele prodotto.
      Noi di NaturalePiù usiamo il simbolo di misurazione libero MG riconosciuto dal governo Neozelandese. (MPI)
      Riteniamo che sia molto più trasparente fornire i risultati delle analisi per ogni lotto di produzione piuttosto che far parte di organizzazioni dispendiose che avrebbero come risultato finale un aumento sistematico del prezzo per il consumatore.

      Ogni lotto del nostro Miele di Manuka viene testato individualmente da laboratori accreditati dal ministero Neozelandese al fine di certificare la presenza del Metilgliossale che ne indica il livello di carica attiva +
      I risultati dei test sono pubblicati sul nostro sito per garantire un prodotto autentico e di alta qualità, così come indicato in etichetta.
      Oltre alla presenza di Metilgliossale i nostri test eseguiti da laboratori accreditati dal ministero della Nuova Zelanda riportano anche la presenza di un altro importante componente, il LEPTOSPERIN che insieme al METILGLIOSSALE indicano che l’autenticità del miele di manuka. Infatti, da pochi mesi per il Miele di Manuka oltre che il Test per la presenza di Metilgliossale è indispensabile avere anche il test “LEPTOSPERIN” che è l’unico test che può garantire l’autenticità del miele di manuka e che garantisce che il miele non è stato modificato per ottenere livelli alti di MG / MGO/ UMF.

      Questi Test ovviamente devono essere eseguiti da laboratori accreditati (Neo Zelandesi) e sono OBBLIGATORI per esportare il miele.

      Siamo consapevoli che le informazioni che si trovano su internet possono confondere il consumatore finale, e tutto quello che stiamo dicendo è facilmente verificabile leggendo le direttive ufficiali del Ministero Neozelandese ” MPI”.

      Per quel che concerne invece il confezionamento del prodotto, apprezziamo molto il tuo suggerimento e lavoriamo costantemente per trovare il giusto compromesso tra le esigenze logistiche e la salvaguardia delle proprietà del nostro Miele di Manuka.

      Speriamo di aver fatto chiarezza in merito alle tue domande, rimaniamo come sempre disponibili per qualsiasi chiarimento.

      • Angela Bravin dice:

        Grazie mille per il chiarimento così approfondito, Ezia! Nel frattempo è arrivato il barattolo di miele MG 500+ che ho ordinato espressamente per la mia bellissima cagnetta. Non riusciamo a venire fuori dalle sue allergie con i metodi tradizionali (medicina veterinaria allopatica) e spero che questa volta ce la faremo. A proposito, la veterinaria che pratica la medicina olistica (fin dove permesso dalle autorità) è d’accordo. Poi vi farò sapere l’esito.

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